Centenario del genocidio armeno, sondaggio: solo il 9 per cento dei turchi ci crede. «Non chiediamo scusa». Tempi.it 17.01.2015

Leone Grotti

Un altro 12 per cento ha affermato che il governo dovrebbe esprimere rincrescimento ma senza chiedere scusa. Per il 21 per cento, infine, la Turchia non dovrebbe fare nulla

Secondo un sondaggio pubblicato lunedì in Turchia meno del 10 per cento dei turchi crede che il governo debba riconoscere il genocidio armeno. Quest’anno si celebra il centenario dell’uccisione, a partire dal 1915, di almeno un milione e mezzo di armeni per mano dei turchi ottomani.

SOLO IL 9 PER CENTO. Solo per il 9,1 per cento della popolazione si è trattato di genocidio e solo un altro 9,1 per cento di turchi crede che il governo debba chiedere scusa, pur senza ammettere il genocidio. L’anno scorso, per la prima volta, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha espresso le sue condoglianze per i massacri, ma non ha parlato di genocidio, che in Turchia viene ancora negato.

NON CHIEDERE SCUSA. Il sondaggio del Centro per gli studi economici e di politica estera, con base a Istanbul, è stato realizzato tra novembre e dicembre intervistando 1.508 persone. Il 23 per cento ha dichiarato che non tutte le vittime erano armene e che quindi il governo dovrebbe dispiacersi per tutti i cittadini ottomani, non appena gli armeni. Un altro 12 per cento ha affermato che il governo dovrebbe esprimere rincrescimento ma senza chiedere scusa. Per il 21 per cento, infine, la Turchia non dovrebbe fare nulla.

MARTIRI E SANTI. In occasione del centenario, il patriarca armeno-ortodosso Karekin II ha scritto in una lettera enciclica che «il 23 aprile 2015, durante la Divina Liturgia, la nostra Santa Chiesa offrirà un servizio speciale per canonizzare i suoi figli e figlie che hanno accettato il martirio come santi “per la fede e per la patria”, e proclamerà il 24 aprile come Giornata del ricordo dei Santi Martiri del Genocidio».