Il Comune di Rieti riconosce la verità storica del Genocidio Armeno 20.03.2012

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Durante il primo conflitto mondiale il governo Ottomano ha programmato e realizzato il genocidio di un milione e mezzo di armeni. Fu il primo genocidio scientifico del secolo scorso che a causa del colpevole silenzio delle potenze di allora e di oggi ha causato altri genocidi. Ci vuole coraggio per denunciare il Genocidio armeno perché il negazionismo della Shoah è punibile dalla legge (Gayssot) mentre la punibilità del negazionismo del Metz Yeghern (così gli armeni chiamano la pagina più tragica della loro storia), è considerata limitazione della libertà di parola.

Due pesi, due misure.

 

E' l'affermazione della verità e giustizia attraverso il riconoscimento del Metz Yeghern la causa adottata dalla dott.ssa Metaksya Vanoyan, armena residente a Rieti. La città di Rieti si è rivelata molto sensibile alle numerose iniziative socio-culturali organizzate e realizzate dalla dott.ssa Vanoyan mirate alla promozione storica e culturale dell'Armenia, nonché alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, soprattutto delle giovani generazioni, alla questione del Genocidio armeno. La disponibilità del comune di Rieti si è concretizzata attraverso l'appoggio di tutte le sue iniziative.

 

La battaglia per il riconoscimento del Genocidio armeno portata avanti dalla dott.ssa Vanoyan si è coronata a Rieti con un atto importante grazie all'appoggio del Presidente del Consiglio Comunale di Rieti, Gianni Turina, che ha previsto nell'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale disponibile (quello del 20 marzo 2012), il riconoscimento del Genocidio armeno, approvato all'unanimità.

All'insegna di questo atto di coraggio e giustizia, esprimiamo una grande soddisfazione e profonda gratitudine all'operato del Presidente Gianni Turina e del Consiglio Comunale.