Lettera del Rev P. Hovsep Vardapet Bezezian

Carissimi Connazionali

sfogliando i calendari internazionali, ci  accorgiamo quanto siano ricchi di anniversari e festività frequenti.

E voi, figli della nazione Armena, che posizione assumete di fronte ad essi? Che tipo di sentimenti dimorano nei vostri cuori mentre confrontate l’identità della nostra nazione con quella delle altre nazioni? Che tipo di idee fioriscono nelle vostre menti?

 

Mai, tu, figlio del popolo Armeno, devi sentirti inferiore agli altri. L’intera umanità ed ogni società umana misura la sua grandezza con il suo passato, si vanta per i propri figli eroi e per le loro prodezze, nei capolavori da loro costruiti contempla, come in uno specchio, i tratti del proprio volto.  La validità di  queste considerazioni si estende anche al nostro popolo Armeno.

 

Accontentarsi però delle glorie del passato significa in qualche modo essere condannati a morte. Chiunque si vantasse solamente per il proprio passato sarebbe degno di essere considerato inferiore agli altri. Se invece, compie nel miglior modo possibile il proprio ruolo sulla scena universale della storia dell’umanità, allora è grande ed è degno di lode. Ripeto, questa considerazione è una realtà che si addice in particolar modo a noi figli del popolo armeno.

Essere Armeno vuol dire essere cristiano, vuol dire figlio del popolo che appartiene a Cristo. E’ con questa coscienza che dobbiamo vivere la nostra fede, altrimenti saremo sradicati dalle nostre radici e avremo rinnegato la predicazione evangelizzatrice di S. Gregorio Illuminatore, avremo disprezzato le sacre salme dei nostri martiri della battaglia di Avarayr e il celeste insegnamento di tutti i nostri Padri. Se non viviamo secondo la nostra fede cristiana, se non teniamo, ardente nei nostri cuori, la speranza e l’amore di Cristo, avremo profanato il sangue dei Martiri del Metz Yeghern.

Figli del popolo Armeno di Roma, Vi rivolgo il mio appello, di restare fortemente legati alla fede dei nostri Padri, di restare fortemente legati alla parola di Dio e di restare saldamente uniti alla Chiesa tramite la quale infatti, il Padre celeste ci elargisce le sue immense grazie.

Carissimi fratelli e sorelle, voglio ringraziarVi con tutto il cuore per il gentilissimo augurio di benvenuto che avete voluto offrirmi in diversi modi.

Con gioia Vi invito a partecipare alla presentazione del calendario delle attività 2002-2003 che inaugureremo Domenica 24/11/2002  alle ore 11.00 con la Santa Messa al quale seguirà un Pranzo nella sala del Pontificio Collegio Armeno.

Durante le ultime riunioni del Consiglio per la Comunità Armena di Roma sono stati esaminati e deliberati vari argomenti tra i quali:

-           Per quanto riguarda le  nostre assemblee liturgiche:

  • Sabato, alle ore 18.00, nella Chiesa di S. Biagio (Via Giulia), Ufficio Vespertino e S. Messa alle ore. 18.30;

  • Domenica, nella Chiesa di S. Nicola da Tolentino alle 10.30 Ufficio Mattutino, alle 11.00 S. Messa solenne e alle 19.30 Ufficio Vespertino.

- Le lezioni della lingua armena riprenderanno a partire dal 25 novembre p.v. Per le iscrizioni rivolgersi al Pontificio Collegio Armeno. Le lezioni sono gratuite.

- Vari  anniversari e manifestazioni saranno organizzati nel corso dell’anno tra i quali  serate  dedicate al IX centenario della nascita di S. Nerses Shnorhali, a S. Gregorio di Narek, ad Aram Khachatrian ed altri, come non mancheranno i consueti appuntamenti di incontro.

- Annessa alla solennità della Natività di Nostro Signore, si terrà un concerto di canto ed un’ incontro di Preghiera Ecumenica con i rappresentanti di varie Chiese Sorelle.

- Per mezzo del sito internet (www.comunitaarmena.it), numerosi giovani armeni, da diverse città italiane, hanno stabilito un contatto con noi chiedendo informazioni sulla loro origine. Il Pontificio Collegio Armeno ha progettato di invitarli a Roma nella prossima primavera 2003.

- Progetto di un Museo… 

- Nuovi numeri del Periodico dei Giovani Akhtamar….

Carissimi la chiesa è la casa di noi tutti, dove innanzitutto incontriamo il nostro Padre celeste (in particolar modo nella S. Messa), e poi ci incontriamo e ci intratteniamo fraternamente. Non permettete che qualcuno della famiglia sia assente.

Vi aspettiamo tutti.

                                                            P. Hovsep Vardapet Bezezian

                                                             Rettore  

 

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akhtamar@comunitaarmena.it