Lettera del Rettore del Pontificio Collegio Armeno indirizzata alla Conferenza Episcopale Italiana  in occasione del 90esimo anniversario del genocidio armeno. 

 

                                                                    Alla  Conferenza Episcopale Italiana

 

Il 24 aprile di ogni anno le comunità armene sparse nel mondo commemorano le vittime del genocidio perpetrato in Anatolia nel 1915 a danno della minoranza armena. In quell'evento disastroso, il primo del genere nel secolo ventesimo, e che doveva aprire la strada ad analoghe atrocità, trovarono la morte un milione e mezzo di cristiani armeni.

 

Il 24 Aprile del 2001 Sua Santità Giovanni Paolo II aveva firmato un Decreto riconoscendo il Martirio per la fede, durante il Genocidio, dell’Arcivescovo di Mardin Mons. Ignazio Maloyan, elevandolo al rango dei Beati.

 

Il 24 aprile 2005  il popolo armeno ricorda 90 anni da quel tragico 1915 durante i quali, al dolore per l’immane lutto, si è aggiunta l’amarezza e la rabbia per quelle assurde e colpevoli tesi negazioniste che, ancora oggi, offendono la memoria dei morti e l’animo di coloro che – a prescindere dalla propria razza, religione o idea politica – si richiamano  agli universali principi di Verità e Giustizia.

 

La Chiesa Armena e la Comunità Armena di Roma con la presente sono a richiedere a codesta spettabile Conferenza Episcopale di unirsi in preghiera, domenica 24 Aprile, insieme a tutti i fedeli  delle diocesi Italiane affinché le sofferenze subite dal popolo Armeno siano testimonianza della vittoria della fede in Cristo ed affinché simili gesti non si ripetano mai più.

 

Preghiamo voler far giungere, per Vostro tramite, questa ns. richiesta, a tutte le Chiese e le Parrocchie in Italia.

 

Confidando in un positivo risconto ci è gradita l’occasione per porgere i nostri fraterni saluti.