Gallarate - Numerosi appuntamenti per ricordare e onorare il popolo che ha conosciuto il primo genocidio del XX secolo Storia, arte e letteratura del popolo armeno - Varesenews.it 11/03/05 di Tommaso Guidotti 

Incontro con il popolo armeno”: così è denominata l’iniziativa culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate in collaborazione con il Centro di Documentazione sulla Cultura Armena a Milano, che porterà nella Città dei Due Galli, a partire da sabato 12 marzo, una serie di appuntamenti interessanti e diversificati nel panorama storico, artistico, culturale. La manifestazione è stata presentata questa mattina dall’Assessore alla Cultura del Comune di Gallarate Roberto Delodovici, dal dottor Antranik Balian dell’Unione Armeni d’Italia e da Maria Cristina Alberghini del Centro Documentazione sulla Cultura Armena di Milano.

Mostre fotografiche, incontri con scrittori, conferenze su storia e architettura armena sono il cuore dell’evento, che si svolge in occasione del 90° anniversario del genocidio del popolo armeno del 1915. «Questi eventi si collegano  – sottolinea Delodovici – con le altre iniziative sviluppate per il Giorno della Memoria e per il Giorno del Ricordo, a testimonianze della volontà dell’Amministrazione Comunale di ricordare e onorare tutti i morti innocenti di stermini e guerre».

Ricco il programma di eventi studiato per onorare il popolo armeno. Si comincia con la mostra fotografica “Le pietre urlanti d’Armenia” che si inaugura sabato 12 marzo alle 11.00 al Museo degli Studi Patri di via Borgo Antico e che sarà visitabile fino al 26 marzo, da martedì a domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. La seconda mostra fotografica si inaugura martedì 15 marzo alle 18.00 nell’atrio della sede municipale di Palazzo Borghi, in via Verdi 2 e sarà visitabile fino al 26 marzo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 alle 12 e domenica dalle 15 alle 18. Si tratta della mostra fotografica “A.T.Wegner e gli armeni in Anatolia, 1915”, ventidue pannelli con circa ottanta fotografie scattate dall’ufficiale tedesco Armin T.Wegner, testimone oculare del genocidio degli armeni perpetrato dal governo dei Giovani Turchi, nel quale hanno perso la vita oltre un milione e mezzo di persone.

L’iniziativa culturale prosegue con altre manifestazioni che spaziano in diversi campi artistici, dalla musica alla letteratura all’architettura alla storia. Domenica 13 marzo alle 15.30 al teatro Nuovo di via Leopardi  si terrà un concerto del coro armeno di Nizza diretto dal maestro Khacig Yilmazian, mentre lunedì 14 marzo alle 21.00 nella Sala Dragoni dell’Università del Melo in via Magenta è in programma un incontro con le scrittrici Antonia Arslan, autrice di “La masseria delle allodole” e Manuela Avakian, autrice di “Una terra per Siran”.

Spazio poi alle conferenze. Martedì 15 marzo alle 21 nella Sala Dragoni del Melo di via Magenta l’incontro è su “La presenza degli Armeni in Italia”, con il professor Aldo Ferrari che presenterà una relazione su tremila anni di storia dell’Armenia. La serata è presentata dal presidente dell’Unione degli Armeni d’Italia Ardavasd Serapian. Mercoledì 16 marzo alle 21 ancora alla Sala Dragoni del Melo incontro con Maria. Cristina Alberghini del Centro di Documentazione sulla Cultura Armena di Milano e  Francesca Villa del Dipartimento Studi Eurasiatici dell’Università di Venezia su “Arte e architettura armena”. Sarà, questo, un momento per scoprire nel dettaglio le particolarità di un’architettura che si è sviluppata in una zona dove è elevato il rischio sismico. Ciononostante gli architetti armeni hanno saputo con grande maestria dare vita a una splendida stagione artistica e architettonica attraverso i secoli.