85° anniversario del genocidio armeno


 

  I FATTI

“…Tristissime  furono invece  le sorti della parte d'Armenia rimasta all'Impero Ottomano (Province di Erzurum, Bitlis, Van, Sivas, Mamuret -ora Elaziz- e di Diyarbakir). Dopo aver  invano sperato indipendenza e libertà civili dall'interna  evoluzione della Turchia… il sultano 'Abdul-Hamid ed i suoi fautori opposero il terrore organizzato in grande stile ad opera di irregolari curdi sobillati dal Governo. Nell'agosto-settembre 1894 si ebbe il primo massacro di Armeni, cui tenne dietro la vera e propria strage del 1895-96. L'Europa inorridì ma la mancata unione tra diplomazia inglese  (misure coercitive verso la Turchia) e quella russa (diffidenza verso un'Armenia autonoma) permise la prosecuzione della carneficina… La situazione si aggravò per l'inserirsi del nazionalismo dei Giovani Turchi: si ebbero così il massacro di Adanà del 1909 e, durante la prima guerra mondiale…, lo sterminio in massa del popolo armeno… La questione armena è stata così risolta distruggendo gli armeni in quanto tali. L'attuale repubblica di Turchia disconosce anche il nome di Armenia, ha turchizzato le regioni orientali e agguagliato nominalmente i superstiti agli altri cittadini, cercando ad un tempo di eliminarli dalla vita dello Stato”.   (Dizionario Enciclopedico Italiano TRECCANI - voce "Armenia").  

Le Testimonianze