Lettera indirizzata al Ministro della Pubblica Istruzione  in occasione del 90esimo anniversario del genocidio armeno. 

                                               Roma 04/03/2005.

                                               

                                              Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

                                              On.le Letizia Moratti

                                          

Egregio signor Ministro,

 

il prossimo 24 aprile ricorreranno 90 anni dall’inizio di quella spaventosa operazione di pulizia etnica che causò lo stermino di un milione  e cinquecentomila cristiani Armeni.

Nonostante in tutto il mondo - ed anche in Italia - si moltiplichino le iniziative, a più livelli, per il  pieno riconoscimento di quello che viene definito il primo genocidio del XX secolo, finalizzato all’eliminazione fisica degli Armeni in Anatolia, ancora oggi le pagine dei testi in uso nelle scuole italiane ignorano quei terribili avvenimenti del 1915.

Ci rivolgiamo, dunque, alla Sua sensibilità, al Suo senso di giustizia, alla Sua professionalità, affinché nelle scuole italiane venga dedicato – nell’imminenza di tale anniversario – uno spazio dell’orario didattico per ricordare agli  studenti quei drammatici avvenimenti.

Crediamo, infatti, che, così come per l’Olocausto ebraico di cui si è da poco commemorato il 60° anniversario, solo la conoscenza degli orrori della storia possa essere di monito alle giovani generazioni per non ricadere, in futuro, in tali errori.

D’altronde gli storici sono concordi nell’affermare che il Genocidio armeno fu una sorta di prova generale della successiva Shoa; e che fu proprio la dimenticanza di quei terribili avvenimenti ad indurre la follia nazista a mettere in atto i suoi piani di sterminio.

La invitiamo, quindi, a sensibilizzare in tal senso i competenti Uffici scolastici regionali e le istituzioni didattiche tutte perché si attivino in un’opera di educazione ed informazione che, auspichiamo, si riversi anche  nei programmi scolastici e, di conseguenza, nelle pagine dei manuali in uso nelle scuole superiori.

Grati per il Suo contributo a tale diritto alla Memoria, Le rinnoviamo i più sinceri attestati di stima e confidiamo in un positivo riscontro.