"Trucchi e Segreti delle danze folklotistiche e popolari armene" di Armineh Petrossian. (Akhtamar On-Line)

Perché trucchi e segreti?

Ogni singolo Paese trasmette la sua cultura anche attraverso le danze folkloristiche e popolari. Onde evitare che tutte le danze sembrino uguali e identiche all’occhio dello spettatore, un minimo di informazione in generale riguardante la cultura sarebbe utile per potersi mimetizzare nello stile delle danze popolari del paese in questione.

A questo scopo, mi limiterò a svelarvi qualche segreto che regge la tecnica e lo stile delle danze folkloristiche e popolari armene, che servirà sia ai dilettanti sia alle persone che hanno seguito altri stages. Tutto ciò nella speranza di far conoscere ed amare ancor di più le danze armene.

 

INTRODUZIONE

L'ARMENIA : Circa 4000 anni di una civiltà altamente sviluppata, terra di incontro tra oriente ed occidente, considerata dai Greci ai Romani come centro di cultura e

di commercio.

 

Il popolo armeno è istintivamente attaccato alle sue tradizioni, ecco perché anche oggi in ogni Armeno si trova ancora lo spirito dell’ antico che noi chiamiamo “Anima Armena”. Questa fedeltà alle tradizione riscalda i cuori.

 

Le danze femminili sono ricche di gesti simbolici e si distinguono per la loro grazia e raffinatezza.

Gli uomini, invece, rudi e fieri, hanno un dinamismo sfrenato mantenendo sempre un portamento fiero ed elegante, tipico di questo

popolo che ha mantenuto attraverso i secoli e le diverse dominazioni le

caratteristiche originali della propria cultura.

La caratteristica essenziale delle danze armene è l’energia che scaturisce dai danzatori e si trasmette allo spettatore.

 

Sin dall’ epoca pagana, quando gli Armeni erano zoroastri, cioè adoratori del fuoco  le danze si eseguivano, spesso in semicerchio ed erano legate alle celebrazioni ed ai giochi delle feste popolari che si svolgevano nei templi degli Dei.

Come il "GHIOND" tipica danza che si eseguiva nelle feste di primavera e nel capodanno pagano che a quel epoca cadeva in agosto, in onore della Dea della fertitlità, Anahit .

 

L’Armenia ha sempre avuto frontiere aperte ( mai esistite) sia sotto l’ aspetto politico che culturale, e una predisposizione e necessità da parte del suo popolo ad aprirsi ai contatti ed agli scambi con i mondi limitrofi.

Ecco perché le danze si eseguono formando un cerchio aperto.

La maggior parte delle musiche armene da feste popolari, sono studiate e composte appositamente, in modo che iniziando con un ritmo lento, esso diventa sempre più veloce verso la fine (es. Sebastia Par). Questo per far si che i muscoli si scaldino e che il fiato si alleni per lo sforzo successivo.

 

Ciascuna danza è legata alla propria posizione geografica, ed ha uno stile a sé, coreografie e passi molto tipici (spesso molleggiato, a volte con l'aiuto delle ginochia oppure sulla mezza punta).

 

Paragonando la danza armena a una corrente d’acqua, (le danze lente a un ruscello e quelle movimentate a un torrente), possiamo dire che i piedi sono i sassolini in fondo, il corpo è la corrente d’acqua, la testa è la superficie, e le braccia, con la flessibilità del polso, rappresentano gli schizzi d’acqua. Perciò, molleggiando, alzando e abbassando il livello della testa, si crea l’onda.

L’armonia di questa onda è la fase più importante e il punto chiave comune a tutte le danze.

 

 

Indice

 

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