Professor Giacomo Ciamician  - Bazmavep 1909 (venezia)  Haroutiun Fesjian- Traduzione di D.ssa Yeghis Keheyan  (Akhtamar On-Line)

Parlare del professor Giacomo Ciamician e raccontare il suo curriculum scientifico è talmente difficile che esito a prendere in mano la penna, avendo paura forse di non riuscire a presentare al mio lettore connazionale quel grandioso uomo di fama mondiale che la nazione armena non conosce.

E per criticare i suoi lavori, o meglio, discutere dei suoi lavori, il loro valore, bisogna conoscere la chimica, la biologia, nonchè tutti i rami della scienza naturale, perché Ciamician era non solo un chimico, ma un rappresentante dell’intera scienza naturalistica.

Avevo sentito il nome di questo famoso personaggio da vari giornali europei e appena ho avuto l’occasione di recarmi a Bologna, il mio primo pensiero è stato quello di incontrare personalmente questo genio armeno.

Entrai all’Università e alla prima persona che mi venne incontro chiesi:

- E’ qui il prof. Ciamician.?

- Chi ?- chiede costui come se avesse sentito un nome sconosciuto.

- Ciamician, il professore di chimica.

- Ah, dici Cia’mician ? - rispose con un sorriso ironico, mettendo l’accento sulla prima sillaba.

- Non Cia’mician, ma Ciami’cian - rettifico a lui sorridendo e facendo capire di essere un suo connazionale.

I presenti alla nostra conversazione ci guardarono sorpresi perchè fino a quel momento pensavano che Ciamician fosse italiano. Mi accompagnarono fino alla sua stanza. Trovo Ciamician lì, sorridente, con la faccia bella e rotonda, con i capelli bianchi e i baffi neri, mite come un agnello e con un profilo perfetto (a 90°) la cui espressività denotava un’intelligenza notevole, rara e testimone di una bellezza ideale*.

Quando gli strinsi la mano ero emozionato, la prima parola che pronunciai fu:

- Sono armeno.

Notai che i suoi occhi si riempirono di lacrime, e, impressionato, non aggiunsi parola.

Continuai a guardarlo. E’di statura piuttosto bassa, tipicamente armeno. Ci mettiamo seduti. La nostra conversazione è sulla nostra situazione nazionale; con grande interesse racconta i dettagli, poi torniamo sull’argomento scientifico. In questo momento bisognava osservare questo genio armeno, la prima impressione di mitezza che mi ha suscitato nell’immagine dell’agnello si andava tramutando in quello del leone, che liberamente racconta le sue esperienze, propone idee azzardate sul futuro e sull’ignoto, fa previsioni e le sue parole sono così concrete e rassicuranti che è impossibile metterle in dubbio. Naturalmente mi interesso della sua vita e lui mi risponde con gentilezza, così approfitto per costruire la sua biografia.

Ciamician è nato il 27 Agosto 1857 a Trieste. Egli ha trascorso la sua infanzia in un ambiente familiare modesto, frequentando la scuola elementare della città. Molto povero, a 17 anni entrò all’Università di Vienna (1874-80) dove si pose al centro di un’ ammirazione generale per le sue doti naturali e particolarmente per la singolarità della sua memoria. Dopo 5-6 anni al termine dei suoi studi universitari, viene invitato a Roma come assistente del professore di cattedra. I suoi lavori scientifici lo rendono famoso in Italia, così che a 30 anni con onorificenze e grande entusiasmo lo eleggono professore di chimica all’Università di Padova.

Anche in questo periodo Ciamician non ha mai smesso di lavorare, studiando giorno e notte senza riposo fino all’esaurimento, a tal punto da essere costretto a rimanere a letto.

In questi momenti si sentiva l’amore degli studenti verso il loro professore, ognuno di loro voleva assisterlo. Due anni dopo, nel 1889, Ciamician viene eletto professore di chimica all’Università di Bologna. Successivamente pubblica molti lavori divenendo famoso in tutta Europa.

Per dare un’idea dei suoi lavori occorrerebbe elencarli, il che è quasi impossibile, perché sono talmente numerosi da costituire una biblioteca, quella Ciamician appunto.

Vorrei menzionare solo quelli famosi.

Negli anni dell’università (1877-80) scrisse un libro dal titolo “Ricerche sulla biologia” che ebbe una grande accoglienza quando fu presentato a Roma.

Dal 1880-1890 si occupò di pirroli e dei suoi derivati: qui bisogna ricordare la scoperta dell’ “indolo”, che non solo lo hanno portato al premio dell’Accademia dei Lincei, ma lo utilizza anche in medicina, perché come antisettico aveva le stesse proprietà dell’ idoformio. Dal 1880-90 Ciamician pubblicò un altro capolavoro “Ricerche sopra alcune sostanze vegetali” il quale è stato apprezzato da molti studiosi. Non voglio menzionare gli innumerevoli manoscritti, libri scolastici, seminari scientifici tra quali i più importanti “I problemi chimici del secolo”, “Chimica organica negli organismi ecc., devo dire solo che dopo il 1898 Ciamician. si dedicò allo studio dell’influenza della luce scrivendo diversi volumi ed inseguito si occupò dei problemi vitali delle piante -un problema molto serio e difficile-.

Alla fine, sono interessanti non solo le conferenze scientifiche, ma anche quelle letterarie fatte all’Associazione tedesca dei geografi di Milano, Vienna, Padova ed altri posti. Questi sono stati recentemente pubblicati a Bologna. E’ certo che i lavori di Ciamician abbiano avuto importanti risultati, per questo il mondo scientifico l’ha onorato con vari titoli. Si è invecchiato più dal peso dei suoi titoli che per la sua età; nessuno a 53 anni come Ciamician, ha avuto tanti titoli e era divenuto membro di tante Accademie.

Ecco l’elenco dei suoi titoli:

Prima da parte del governo Italiano il titolo di commendatore, membro dell’Accademia Reale di Roma, Accademia della Reale Accademia polacca, accademico della stessa Accademia, membro dell’Accademia del Quaranta, membro dell’Associazione Scientifica e Belle Arti di Venezia, membro dell’Accademia Reale di Torino, Accademia Reale di medicina di Padova, Docteur en loi honoris causa all’Università di Glasgow, membro dell’Accademia Reale di Gottinga Presidente dell’associazione per il progresso scientifico a Padova.

Inoltre come se non bastasse, questo mese è stato nominato membro dell’Accademia delle Scienze di Berlino, un titolo che finora solo ai tre italiani è stato concesso (tra loro c’era anche il famoso astrofisico Schiaparelli).

Nonostante tutti questi titoli, pubblicazioni, quale dimostrazione reale del lavoro da lui svolto, Ciamician. lavorò in solitudine.

Data la ricchezza dei suoi interessi, la sua età si ringiovanisce con la vecchiaia e così contrappone quel proverbio latino che “senectus ipsa morbus sit” (la vecchiaia di per se gia è una malattia).

Dotato di genio di un ricercatore nelle sue ricerche era estremamente preciso, paziente e coerente e per queste proprietà che in chimica ha stabilito tante novità durature. Come professore aveva un forte senso di responsabilità per cui non mancava mai alle lezioni e, in caso di malattia, il suo assistente Mascarelli Luigi o Dr. Manuelli Antonio lo sostituivano. Quando invece si presentava personalmente in cattedra (dove giovani studenti e studentesse, anche persone sposate e anziani lo aspettavano con impazienza) lo salutavano con un lungo applauso. Si sentiva molto felice quando poteva trasmettere almeno un millesimo della sua scienza. Con un andatura sicura e con un sguardo (che sembrava non esprimesse nulla ma comunque esprimeva molto) va avanti, entra nell’anima degli studenti.

E’ impossibile non ascoltarlo e non essere attento. Sembra trasformarsi in una calamità. Si svegliano dall’incanto quando gli applausi annunciano la fine della lezione.

Alla fine scrivendo una breve biografia di un famoso personaggio, avrei fatto un errore grave a non menzionare che Ciamician era un “amateur” della musica. Come nella sua ricerca, dove voleva conoscere tutto nei minimi dettagli, anche in musica preferiva quella tedesca con i suoi pezzi sentimentali, Wagner, Beethoven, Bach, etc. per lui erano più grandi di Rossini, Donizetti, Mascagni ecc.

Fu membro onorario del quartetto di Bologna e non si risparmiò per diffondere questa arte, linguaggio degli Dei.

Auguri e felicitazioni da parte nostra per la sua elezione.

 

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