Vodka Lemon - un film da non perdere di Manuela Avakian (Akhtamar  On-Line)

Vodka lemon, film per palati fini prodotto da Italia, Francia, Svizzera e Armenia, è l’ennesima dimostrazione che si può essere sconosciuti e comunque bravi. Un applauso, infatti, oltre che al regista, alla toccante interpretazione di Romik Avanian, Iala Sarkissian e Ivan Franek.

L’Armenia post sovietica rappresentata da Hiner Saleem stravolge, scuote l’animo. Perfino la libertà, sommo obiettivo di ogni essere umano, di ogni popolo, si riassume drammaticamente in un fardello insostenibile nella storia dell’Armenia.

In un paesaggio desolato e desolante alcune famiglie si trascinano in un’esistenza fatta di stenti, di amarezza, di rassegnazione e per qualcuno, di vaghe speranze che si sciolgono rapidamente nella distesa di neve che invece perdura in modo sconfortante. Il freddo incessante non dà tregua, la monotonia di quello sconfinato manto bianco viene interrotta qua e là da abitazioni ridotte in un tale stato di degrado che sembrano non prevedere spazio per la dignità umana.

Hamo, un brillante vedovo sessantenne è un ex ufficiale dell’armata rossa. La sua misera pensione, i sacrifici e le rinunce non bastano comunque a soddisfare le esigenze di una vita basata sull’essenzialità.

Così, con il tempo si trova costretto a vendere le ultime cose che gli rimangono: un vecchio armadio, la divisa militare e un televisore poco funzionante.

In un vivere dominato da incertezze e precarietà, Hamo trova una ragion d’essere nel quotidiano appuntamento alla tomba della moglie. E’ a lei, solo a lei che fedelmente si racconta e a cui confida nei momenti di disperazione e di profonda tristezza, la difficoltà di sopravvivere ad una irrimediabile povertà. Durante uno dei suoi soliloqui con la consorte defunta, l’uomo incontra Nina, una bella cinquantenne, anche lei vedova, intenta a spazzar via la neve dalla tomba del marito.

Tra i due nascerà una tenera amicizia: solitudini, lacrime e timori verranno compresi e condivisi e il tempo darà loro modo di  riscoprirsi capaci di sentimenti facenti parte di una memoria solo apparentemente perduta.

Vodka lemon è un film delicato, d’atmosfera, i dialoghi, pochi, sono un distillato di intensità esistenziale che raggiungono momenti di rara intensità. E’ un inno alla caparbietà dei protagonisti, con la loro capacità di non soccombere, di resistere a qualsiasi forma di strazio, di correre al riparo lì dove perfino la “libertà” diventa una forza annientatrice e nella scena finale trionfa l’amore con un pezzo di pellicola degno del miglior Kusturica.

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