Conferenza della D.ssa Zaruhi Pogossian in occasione del IX centenario della nascita di S. Nerses Shnorhali  (6/12/02)

 

Dottoranda presso la Central European University a Budapest, Ungheria, la D.ssa Zaruhi Poghossian svolge una ricerca sulle relazioni fra la Chiesa Armena e la Chiesa Romana nel XI-XIII ss. Ha conseguito il diploma di Master of Arts in Studi Medievali presso la stessa universita' nel 1998. Dall' anno accademico 1999-2000 è studente ospite presso il Pontificio Istituto Orientale dove prosegue gli studi sulla teologia orientale.

Ha Pubblicato : "The Frontier Existence of Paulician Heretics." Annual of Medieval Studies at CEU, Vol. 6 (2000): 203-6.

In corso di Stampa: "Women's Place in the Period of Transition into Christianity in Armenia." - Orientalia Christiana Periodica.

 

 

APPUNTI: NERSES SHNORHALI

 

Nerses Shnorhali è una delle figure più significative della chiesa e cultura armena. Egli è nato e vissuto nell’ambito della Cilicia Armena. La colonia armena della Cilicia era diventata molto importante a causa dell’emigrazione di masse degli Armeni dall’Armenia dopo le invasioni Turche-seldjuchide e la politica aggressiva di Bisanzio nel XI s. 

Una delle famiglie più importanti ad emigrare fu quella dei Pahlavuni alla quale apparteneva Shnorhali. Questa casata che si considerava come la continuatrice della stirpe di San Gregorio l’Illuminatore, ha dato origine a molti personaggi importanti per la storia e cultura armena, quali Grigor Magistros, i catholicoi Grigor Vkayaser, Barsegh di Ani, il fratello di Shnorhali Grigor III Pahlavuni, Shnorhali stesso e Nerses Lambronatsi. Già all' età di 12 anni, Shnorhali entra nel celebre monastero ciliciano di Karmir Vank (Monastero Rosso), dove stava anche suo fratello il Catholicos Grigor III Pahlavuni. Dopo esser diventato prete a 18 anni (in 1120) e vescovo alcuni anni dopo, Nerses collabora strettamente con suo fratello nell’ambito ecclesiastico e diplomatico. Tra le attività importanti di questa epoca vi furono la sua partecipazione al Concilio latino di Gerusalemme del 1140, dove egli lascia un impressione di alta stima sul legato papale Alberico d’Ostia. Verso l’anno 1165 Nerses incontra il genero dell’imperatore bizantino Manuele Comneno, Alexis, che rimane egualmente colpito dalla saggezza e dolcezza del comportamento di Shnorhali. Da questo incontro cominciano trattative fra la Chiesa Armena e quella Bizantina per l’unione delle due chiese. È in questa occasione  che appare la grandezza e l’apertura di mente di Shnorhali. Nelle sue lettere indirizzate all’imperatore bizantino, Shnorhali si rivela come un portavoce dell’ecumenismo ante litteram. Pur sottolineando l’importanza e la validità delle tradizioni delle diverse chiese, particolarmente quella Armena, Snorhali insiste sull’unità di fede di tutti i cristiani e conferma l’universalità della chiesa al di là delle differenze liturgiche o di carattere confessionale.

Snorhali era un catholicos che dava molta importanza alle sue responsabilità pastorali. Sin dal primo giorno della sua carica come catholicos di tutti gli armeni, egli scrive lettere encicliche e lettere indirizzate quasi a tutti i ceti della società: ai vescovi, preti, monaci, principi, soldati, artigiani, mercanti, e alle donne. Per ognuno egli trova un’esortazione appropriata per il loro mestiere e li invita a mantenere i propri obblighi con onore e dignità di veri cristiani

Snorhali era anche un genio letterario. Una dei pochi autori medievali armeni ad averci lasciato una eredità molto ampia di scritti. Sono famosi i suoi poemi: Lamento per la caduta di Edessa e Gesu’, figlio unico di Dio. Shnorhali è l’autore di numerosi Sharakan, inni liturgici, cantati ancora nella liturgia armena, ed altri canti religiosi, chiamati tagh e ganz. L’influenza di Shnorhali sul genere letterario armeno si e sentita fino all' epoca moderna.

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