La Comunità Armena ospite del Liceo Archimede di Roma di Michelle Jeangey (Akhtamar N. 6)

Il 27 gennaio di ogni anno si celebra la giornata della memoria, un'iniziativa volta a non dimenticare le vittime dei genocidi e a scongiurare il ripetersi di un crimine così atroce. Spesso i genocidi sono accompagnati da una politica negazionista che offende non solo la dignità delle vittime e dei loro discendenti, ma anche quella dell'intera umanità.

Il terribile muro del negazionismo può essere abbattuto con iniziative quali quelle promosse dagli insegnanti di Storia e Filosofia del liceo scientifico Archimede di Roma, che hanno invitato gli studenti dell'ultimo anno a riflettere su tutti i genocidi perpetrati nel XX secolo studiando le cause di ciascuno di essi, anche quelle dei genocidi non menzionati nella maggior parte dei libri scolastici di storia contemporanea perché ritenuti "politicamente scomodi".

 

La Professoressa Maria Basta, dopo aver preparato i suoi alunni sul primo genocidio del XX secolo, perpetrato dai Giovani turchi nel 1915 nei confronti del popolo armeno, ha organizzato, nell'aula magna del liceo Archimede sabato 15 marzo 2003, un dibattito, a tal proposito, tra alcuni esponenti della Comunità armena di Roma e gli studenti.

Gli studenti sono stati introdotti alla storia degli Armeni da Robert Attarian, membro del Consiglio per la Comunità armena di Roma, che ha loro mostrato anche delle immagini rappresentative del popolo armeno di oggi così come di ieri.

Sono stati invitati a partecipare al dibattito anche Mehmet Yurksel e Asya Çem, rappresentanti dell'Ufficio d'Informazione del Kurdistan in Italia, che hanno posto l'attenzione sulle attuali condizioni del popolo Curdo in Turchia, ma anche in Siria, Irak e Iran, mentre la Sig.ra Mgrdician ha parlato della realtà attuale dei Curdi in Armenia.

 

Agli interventi degli invitati sono seguite le domande dei professori presenti e degli studenti, che hanno così mostrato non solo il loro interesse, ma anche la loro preparazione in materia, in particolare si sono distinti due studenti Salvatore Spanò e Pietro Calogero entrambi della quinta A, che hanno posto l'accento sull'iniziale adesione degli Armeni alla politica dei Giovani Turchi, sul ruolo svolto dalla cavalleria curda durante il genocidio, suggerendo infine un'alleanza tra i due popoli perché i loro diritti di minoranze in Turchia siano rispettati dall'attuale governo e sull'eventuale entrata della Turchia nell'Unione Europea.

 

A conclusione del dibattito è stato consegnato in omaggio alla Professoressa Maria Basta, dal Rev P. Ghevont Kendirdjian, il libro di Baykar Sivazliyan “Del Veneto dell'Armenia e degli Armeni" gentilmente offerto dall'Ambasciata Armena.

 

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